Di ADELE ORIANA ORLANDO

Giorgia in classifica a sorpresa: «Non mi vedrei da nessun'altra parte, se non dietro a un bancone»

Commessi 17 nov 2020
Giorgia Dusi, barista Engi's Bakery

Stupore e immensa felicità per Giorgia Dusi, la barista di Engi's bakery di via Fincato che si è vista catapultata in classifica nell'iniziativa del quotidiano L'Arena.«Sono stupita anche io ad essermi vista in classifica» esclama Giorgia. Giovane mamma veronese di un bimbo di quattro anni e mezzo, ha conseguito il diploma alla scuola alberghiera di Chievo e quando aveva 16 anni, dopo aver partecipato a un concorso di Illy caffè, è stata insignita del titolo di «maestro espresso junior» insieme ad altri nove compagni.

Dopo aver lavorato per 12 anni al Portello caffè delle Corti Venete, ha fatto un'esperienza di otto mesi a «Il Croissant» di Montorio, al fianco di un'altra commessa pluri-votata: Costanza Forciniti, per poi approdare il 31 ottobre del 2019 nel locale di Elena, Engi's bakery.

 

«Lavorativamente parlando mi sento fortunata. Non mi vedrei da nessun'altra parte, se non dietro a un bancone. Poi, qui la mia titolare mi stimola molto, è una realtà diversa, con dolci americani. Sto imparando anche a preparare qualche ricetta, Elena mi insegna sempre cose nuove».

La passione di Giorgia per il lavoro è molto forte, è una delle sue caratteristiche che hanno spinto i clienti, ma soprattutto la sorella Martina, a votarla e farla entrare in classifica nei primi venti posti. «Il Covid ha rotto un po' le abitudini, ma i clienti ci sono, si lavora», racconta, «questo è un gran bell'ambiente. Insieme a Elena e a Vittoria, che invece lavora nei fine settimana, ci diamo una mano. Questo lavoro mi permette di fare anche la mamma e non è scontato in questo settore. Cercavo proprio un lavoro così, ci ha migliorato la vita».L'entusiasmo di Giorgia è tanto, sicuramente anche alimentato dal calore che, ancora una volta, i clienti le hanno trasmesso.

«Qui i clienti chiedevano di me già ad agosto quando sono mancata perché in ferie. Il contatto con le persone mi piace tanto, sono una persona che non sta mai ferma. Non mi vedrei seduta a una scrivania dietro a un pc. Questo lavoro è la mia passione più grande, anche se si lavora molto, vedere i clienti contenti è una vera soddisfazione». Un legame, quello con i clienti, che si crea in maniera tanto naturale. Tra un cappuccino, una fetta di torta e una chiacchiera, magari proprio quella che migliora la giornata. Giorgia è una di quelle bariste che è difficile non apprezzare, per la sua gentilezza e la sua capacità di stupire la clientela abituale che non ha più bisogno di ordinare che lei sta già preparando «il solito». Attenzioni, quelle che lei ha verso i clienti, che negli anni sono state ricambiate, anche al Portello. «Quando mi sono sposata lavoravo al Portello e i clienti mi riempirono di regali. Da lì ho pensato che forse, oltre al caffè, qualcosa di buono lo faccio».Proprio per questo la sorella Martina ha pensato che questa iniziativa facesse proprio al caso suo, perché nonostante la riservatezza, Giorgia è in grado di dare molto al cliente. «Mia sorella ha visto Costanza, la mia ex collega, sul giornale e mi ha detto "non mi dici nulla?" : io sono riservata ma lei è la mia fa numero uno, adora il mio cappuccino con il cuore e allora mi ha iscritta. Sono, però, rimasta stupita del risultato che ho ottenuto».

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