Di Adele Oriana Orlando

Laura in corsa per il titolo di commessa dell'anno: «Come la mia titolare nel 1972»

LE NUOVE STORIE 10 nov 2020
Laura Zanolli al lavoro nel panificio De Santi a Caprino Laura Zanolli al lavoro nel panificio De Santi a Caprino

Solare e allegra. Laura Zanolli, la commessa del panificio De Santi di Caprino Veronese, rispecchia esattamente il giorno della sua nascita: 21 giugno, che coincide con il solstizio d’estate. Lo sanno bene i suoi clienti, gli amici, i conoscenti e soprattutto i suoi titolari che l’hanno candidata all’iniziativa de L’Arena che premia i commessi e le commesse ideali di Verona e provincia. Laura, insieme ad altre colleghe in classifica, porta in alto il nome della provincia, vista la sua presenza costante e, talvolta in salita, nella top ten. La carriera di Laura è iniziata dopo un incidente che ha interrotto i suoi studi. Dopo aver conseguito i tre anni di scuola alberghiera a Bardolino, quando era al quarto anno della scuola superiore, si è rotta il bacino a causa di una caduta dagli sci. L’immobilità di alcuni mesi ha fatto sì che Laura si ritirasse da scuola, per poi entrare in un mondo che lei stessa ama moltissimo: la vendita del pane, delle pizzette, delle brioche e di tutti quei prodotti da forno che fanno venire il languorino alle persone che ne avvertono la scia profumata. «Ho iniziato in un panificio diverso», racconta Laura, «poi per 10 anni ho fatto la mamma, ho due figli Lorenzo di 17 anni e Vittoria di 12. Sono tornata a lavorare da circa sei anni, in un settore che a me piace molto». Laura è addetta al banco, oltre a pulire e tenere ordinato il laboratorio si rapporta con le persone. La si può trovare al panificio De Santi alla mattina, «il momento migliore» sottolinea lei raccontando la sua giornata lavorativa. «Alla mattina passano tutti, vengono i ragazzini a prendersi la pizzetta, le mamme, le persone che corrono a prendere il pane per la giornata. Ogni giorno è diverso e bello».

 

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Da qualche settimana, però, la gente che entra al panificio non lo fa solo per acquistare dei prodotti o per salutare Laura, ma per portarle i tagliandi o per confermare di aver raccolto e consegnato qualche punto per lei a chi la sta sostenendo con gran forza: gran parte del paese. «Conoscevo già l’iniziativa», confida, «perché qualche anno fa aveva partecipato un’altra ragazza del paese. Quest’anno la mia partecipazione è stata voluta sia dal mio titolare, sia dall’edicola Patty-Cry, ma devo ringraziare, oltre che loro, anche tutti i bar che mi stanno aiutando con amici, parenti e conoscenti. Si è creata una vera “task force” a Caprino che mai avrei immaginato». La soddisfazione per Laura è tantissima, perché le persone che votano la sua professionalità e la sua solarità sono davvero tante. Basti pensare alle migliaia di tagliandi che ha già fatto arrivare in redazione e ai quali giorno dopo giorno se ne aggiungono. «Questa iniziativa ci tiene un po’ tutti in movimento, c’è tanto entusiasmo anche da parte di Nadia Peretti, mia ex titolare e mamma del mio titolare attuale, Alberto De Santi.

Lei nel 1972 aveva partecipato a un’iniziativa de L’Arena simile a questa ed era arrivata 27esima, vincendo una crociera in Sardegna per due persone». È così che il paese di Caprino veronese torna in moto, a distanza di quasi cinquant’anni per premiare chi ogni giorno, dall’altra parte del bancone accoglie le persone con un sorriso, un consiglio, raccontando loro qualcosa su pane e farine o solamente per una parola di conforto. •

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