Di Adele Oriana Orlando

Nicolò, la tradizione è giovane dietro il bancone. «E quel profumo inconfondibile...»

Commessi dell'anno 16 ott 2020
Commesso Nicolò

La famiglia Liviero sforna non solo brioche ma anche commessi ideali. Anche quest’anno la pasticceria Donati di via Scuderlando ha chi porta in alto il nome dell’azienda attraverso l’iniziativa del quotidiano L’Arena che premia i commessi ideali di Verona e provincia: Nicolò Liviero, che lavora dietro al banco come barista e che ha affermato di essere esperto nella preparazione di cappuccini e spritz. La precedente edizione dell’iniziativa ha visto concorrere la sorella di Nicolò, Veronica Liviero con un risultato invidiabile.

Veronica ha raggiunto il quinto posto nella classifica finale ed è stata premiata durante il gran galà che si è tenuto il 16 dicembre del 2019 al teatro Nuovo di Verona. «Devo fare meglio di lei – afferma Nicolò sorridendo al pensiero di essere il possibile successore della sorella -, per forza, perché la sto prendendo in giro e devo provare in tutti i modi superarla come posizione in classifica». Una sfida tutta sale e pepe tra i due fratelli che lavorano fianco a fianco e certamente una immensa soddisfazione per mamma e papà. Dietro al bancone, però, Nicolò ci è arrivato dopo aver provato a fare altro nella vita, dopo aver fatto qualche altra esperienza legata agli studi che ha fatto da giovanissimo.

NIENTE CANTIERI. «Ho studiato all’Itis Carlo Anti di Villafranca e ho lavorato come idraulico e come elettricista per un periodo – racconta Nicolò - ho capito che il lavoro in cantiere non mi piaceva. Allora, visto che serviva un aiuto in pasticceria, ho iniziato a lavorare in laboratorio quando avevamo ancora il locale a Povegliano. Poi, da quando ci siamo spostati a Verona due anni e mezzo fa, ho iniziato dietro al banco con mia sorella e mia mamma». Lavorare insieme alla sua famiglia lo appaga molto, anche se dal 1° gennaio è andato a vivere fuori dalla casa dei genitori e dopo poco ha dovuto, come molti, affrontare una quarantena da solo, non ha sofferto quella condizione di isolamento, anche perché al bar, seppur in maniera diversa, l’affetto dei clienti non è mancato. La storia dei Liviero prosegue con Veronica e Nicolò, dopo vent’anni di attività in provincia e questo nuovo capitolo cittadino aperto 2 anni e mezzo fa. Il destino di questi ragazzi è proprio quello di mantenere la tradizione e la memoria di questa famiglia.

BRIOCHE PER TUTTI. «Quando ero piccolo – ricorda teneramente Nicolò tornando indietro nel tempo a qualche anno fa -, andavo a scuola e tutti mi chiedevano le brioche, perché abitavamo sopra alla pasticceria e quel profumo rimaneva impresso sui vestiti, diventava quasi irresistibile». Il lavoro dietro al bancone, quello a contatto costante con le persone, a Nicolò piace molto e lo ha affermato più volte. «In questo lavoro ho visto che con poco si può far passare una bella giornata alle persone – racconta il giovane commesso veronese - stando al bancone si vede un po’ di tutto, si conoscono tante persone». Alcune di queste persone, negli anni, hanno portato a Nicolò anche qualche regalo di compleanno e il gesto, al di là del bene materiale, vale più di tutto. Così come i tagliandi che le persone stanno inviando alla redazione per lui, per premiare quello che fa, ma soprattutto come lo fa, lo lusingano molto. «L’iniziativa l’ho conosciuta lo scorso anno grazie al risultato ottenuto da mia sorella –chiude il protagonista della sfida – La trovo davvero utile e penso che il tagliando sia una bella risposta da parte del cliente». •

 

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