Milena e Giorgio, lavoro che passione

LE NUOVE STORIE. 03 dic 2020
Milena Visentin alla cassa dell'Eurospin di Albaredo d'Adige. Giorgio Compri al lavoro all'Autodemolizioni 2000 di Raldon. Milena Visentin alla cassa dell'Eurospin di Albaredo d'Adige. Giorgio Compri al lavoro all'Autodemolizioni 2000 di Raldon.

«Il supermercato mi piace molto, non mi sarei vista in un negozio diverso: quello che più apprezzo è il contatto con le persone»

 È davvero grande la passione di Milena Visentin del supermercato Eurospin di Albaredo d’Adige, per il suo lavoro e, certamente, lo possono confermare tutti i voti che le arrivano anche per quest’edizione dell’iniziativa proposta dal quotidiano L’Arena che racconta e premia i commessi e le commesse di tantissime attività di Verona e provincia. Giovane e piena di energia, Milena ha 28 anni e professionalmente parlando è nata nei supermercati. Dopo aver studiato per diventare addetta alla vendita, Milena ha iniziato la sua carriera in un supermercato diverso poi, otto anni fa, ha fatto il suo ingresso all’Eurospin e da qui la passione si è intensificata. «Il supermercato mi piace molto – racconta Milena -, non mi sarei vista in un negozio differente. Quello che più apprezzo del mio lavoro è proprio il contatto con le persone. Mi piace molto stare in cassa per questo motivo, perché si è più a contatto, ma riesco ad adattarmi a tutto». L’entusiasmo di Milena per il suo lavoro e per questo contatto con le persone è davvero molto. Mentre si racconta ripete più volte di trovarsi molto bene e di essere felice in quel supermercato, in mezzo a colleghi e clienti. Sicuramente, quando una persona è felice, lavora bene e non mancano di farlo notare i clienti che le portano tutti quei voti che sono arrivati nelle ultime settimane in redazione. «L’iniziativa l’ho scoperta nel 2018 – confida ancora Milena -, verso la fine, perché avevo scoperto di essere in classifica con qualche voto, ma non molti. Poi, nel 2019 ho partecipato e sono arrivata 32esima e quest’anno ero un po’ demotivata, ma grazie alle tante persone che mi sostengono, mi è tornato l’entusiasmo e allora ho proseguito». Amici, colleghi e conoscenti anche quest’anno sostengono la corsa di Milena per essere riconosciuta tra le commesse ideali per la nuova edizione dell’iniziativa. «Devo ringraziare la mia famiglia, il mio ragazzo e alcune colleghe che sono molto solidali. Sono davvero grata a chi mi sta aiutando, alcuni dei voti che arrivano non so da chi vengano mandati, fa davvero piacere». Non importa essere in vetta alla classifica per Milena, quello che sta vivendo, il calore e il sostegno che sta ricevendo anche in un anno così difficile come il 2020, per lei è già una grande vittoria. Ed è proprio legato al periodo del lockdown, della prima ondata di contagio, uno tra i ricordi più belli legati alla sua vita lavorativa che conserva nel cuore. «Poco tempo fa – racconta la protagonista della storia di oggi-, in piena pandemia, una ragazza è entrata al supermercato e mi ha detto: “grazie perché siete qui tutti i giorni”. Queste cose fanno davvero piacere, anche e soprattutto in un periodo come quello degli inizi della pandemia, dove è stato tutto un po’ più difficile». Ma le difficoltà Milena le spazza via con la gratitudine e rimanendo sempre sé stessa, così come consiglia a tutte quelle persone che pensano di intraprendere una carriera come la sua. Un’esperienza, quella di Milena, iniziata quando aveva appena vent’anni e che la riempie così tanto da farla sentire realizzata davvero e serena, a distanza di tempo e con tutte le difficoltà che l’emergenza sanitaria ha portato nella vita di tutti. •

Adele Oriana Orlando

 

«Mi fermo per gli straordinari, non torno mai a casa prima delle 20.30» Ed è stata la sua titolare ad averlo votato per prima

Giorgio Compri al lavoro all'Autodemolizioni 2000 di Raldon Altruista, grande lavoratore, persona semplice e benvoluta. Sono tanti gli aggettivi positivi capaci di delineare Giorgio Compri, quarantanovenne che lavora da Autodemolizioni 2000 a Raldon di San Giovanni Lupatoto .Instancabile, Giorgio ha iniziato a darsi da fare piccolo, quando ancora andava a scuola. «Sono cresciuto nella campagna di Buttapietra e già alle elementari dopo le lezioni andavo a dare una mano nei campi», racconta con un pizzico di nostalgia, «il tempo scorre veloce, da allora sono cambiate tante cose. Ho studiato per diventare elettricista e ho praticato il mestiere per molti anni, sono stato io a fare l'impianto elettrico del capannone dove oggi lavoro. Quasi per caso ho iniziato a collaborare qui alle Autodemolizioni, lavoravo solo la sera, poi mezza giornata, infine da circa sette anni sono full time. Mi occupo di smontaggio di piccole parti meccaniche delle auto e soprattutto della vendita dietro al banco, a contatto con le persone». Al suo impiego Giorgio dedica gran parte della propria vita. «Mi fermo sempre per gli straordinari e la sera non torno mai a casa prima delle 20.30 o anche le 21», confessa il secondo protagonista delle storie di oggi, «ho una testa da portone ma sono un grandissimo lavoratore. In azienda siamo in quattro e ho un bel rapporto con tutti, in particolare con la mia titolare, andiamo molto d'accordo e spero sia contenta di me». Ed è proprio lei ad averlo votato per prima nel contest de L'Arena già nell'edizione dello lo scorso anno. Anche in questa nuova edizione Compri sta ricevendo una marea di preferenze, per lui sono già arrivati in redazione più di ottomila punti. «È iniziato tutto quasi per scherzo», continua ancora il suo racconto Giorgio, «poi sono iniziati ad arrivare un sacco di tagliandini e nella passata edizione mi sono classificato 17esimo. Anche quest'anno non mi aspettavo tutti questi voti, ringrazio di cuore tutti quelli che mi stanno votando. L'iniziativa mi piace, è una cosa diversa, particolare, che mi sta facendo divertire e anche un po' emozionare. In generale è una bella soddisfazione e credo che stia portando più lavoro a tutti». Di passioni Giorgio ne ha tante, seppur per il momento alcune ferme nel cassetto. «Purtroppo non mi rimane molto tempo libero, ma in passato giocavo a pallavolo e suonavo la batteria. In famiglia suonavano anche i miei due fratelli, siamo andati a scuola di musica. Loro avevano un complesso e io ogni tanto facevo qualche sostituzione. Mi piace molto anche il giardinaggio e il sabato e la domenica mi dedico a questo per hobby». Il papà di Giorgio era vigile del fuoco, anche lui avrebbe voluto seguire le sue orme, come hanno fatto i due fratelli, ma per pochi giorni non ha potuto partecipare al concorso. «Purtroppo sono nato nel febbraio del 1971 e potevano concorrere solo i nati fino al 1970», conclude con un velo di rammarico pensando al mancato impiego da pompiere, «era un mestiere che avevo già fatto durante il servizio di leva e mi piaceva molto, ho sempre amato darmi da fare per aiutare il prossimo. Ancora oggi non sono capace di dire di no e sono sempre disponibile a dare una mano quando serve».

Ludovica Purgato

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