Di Adele Oriana Orlando

Ketty oltre ogni ostacolo. «Questo lavoro è la cosa più bella che potessi ricevere»

Ferronato lavora al panificio Laghetto di Montorio 14 ott 2020
commessa Ketty

Se nella vita si potesse avere un premio ogni volta che un grande ostacolo viene superato, certamente, Ketty Ferronato ne sarebbe sommersa.

E forse, la sua titolare Milena Cacciatori, la collega Irene Scardoni, gli amici e i clienti del panificio «Il laghetto» di Montorio, hanno voluto fare proprio questo votandola come commessa ideale per l’edizione 2020 del quotidiano L’Arena: premiarla. Nata a Verona, Ketty vive a Zevio, è mamma di una giovane ragazza e al mattino lavora al panificio «Il Laghetto» che si trova a Montorio. Un luogo che lei chiama «casa» dove il legame con Milena e Irene «è addirittura più forte di quello che possa esserci tra sorelle». Al panificio, Ketty, è arrivata da circa tre anni ed è la sua prima volta come commessa, perché la sua storia parte da lontano, da un impiego come segretaria in un ufficio legale fino ad arrivare ad un male terribile che l’ha costretta a guardare il cambiamento del suo aspetto davanti allo specchio, fino all’inaspettata perdita del suo posto di lavoro consolidato da molti anni.

 

UN PIENO DI ENERGIA. Si potrebbe quasi dire che tutto quel dolore questa donna sia riuscita a trasformato in energia esplosiva, la stessa che le ha permesso di guardare avanti nella vita. «Questo fa parte del passato - afferma ancora, - ho subito tre interventi - avevo i capelli lunghissimi e li ho persi facendo le chemio necessarie per sopravvivere secondo l’oncologo che mi ha curata, ma ho avuto il mio compagno vicino, mia figlia e poi il lavoro al panificio è stata la cosa più bella che potessi ricevere nella mia vita». Milena è una di quelle persone che dà il suo cuore agli altri. La mia vita oggi è completamente cambiata rispetto al passato, sono cresciuta grazie al panificio».

UNA NUOVA VITA. Non è difficile pensare al motivo che ha spinto diverse persone a scegliere e votare Ketty come la commessa ideale, anche nel raccontare la sua storia, non perde il sorriso e la grinta che sicuramente fanno parte del suo carattere. «Dopo le operazioni e le chemio – racconta la nuova protagonista del contest de L’Arena -, mi sono presa un anno sabbatico, volevo riprendere in mano la mia vita e una serie di coincidenze mi hanno riportata a incontrare Milena, che non vedevo da tempo. Aveva incontrato mia figlia che le ha raccontato della malattia». Per Ketty quell’incontro e tutto ciò che è avvenuto dopo, è stato come quando tutti i tasselli di una storia si incontrano e si incastrano alla perfezione. «Milena mi ha detto che voleva aiutarmi e mi ha chiesto di portarle un curriculum. Dopo un po’ di tempo mi ha chiesto se avrei avuto piacere a lavorare due o tre ore al pomeriggio al panificio e io ho accettato». Un cambio di vita non indifferente e che le ha portato tanta felicità. A fare la differenza e a permetterle di scoprire questo nuovo mondo non è stato solo il fatto di lavorare con le sue amiche, ma anche tutto quell’affetto e quei rapporti che nascono con i clienti che entrano in negozio ogni giorno. «Il lavoro a contatto con le persone mi piace molto – conclude Ketty, - qui in panificio sembra sempre di essere in famiglia, anche con gli anziani che vengono da noi e che sono tornati dopo il lock-down ci hanno confermato la fiducia e questa è un bel riconoscimento». • 

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