Di Ludovica Purgato

Matteo, l'alba è in pasticceria: «ma la soddisfazione ripaga il sacrificio»

Commessi- Le storie 01 dic 2020
MATTEO, RISATE E PASTICCINI

Matteo Birtele, solare 35enne, porta avanti con passione l'attività di famiglia. Protagonista dell'iniziativa de L'Arena con quasi 7settemila voti, assieme al fratello Denis e alla sorella Sabina gestisce la pasticceria Maggia, storica attività di piazzale Buccari a Montorio.Il locale era stato acquisito trent'anni fa da mamma Nadia e papà Luigi.

Una bella storia fatta di riscatto, come racconta Matteo: «mia madre era stata assunta dal precedente titolare per fare le pulizie. Poi, vista la sua voglia di darsi da fare, ha iniziato a dare una mano dietro al banco nel fine settimana e alla fine ha rilevato l'attività. Oggi ci lavorano i tre figli, che producono ogni mattina prodotti freschi sia dolci che salati.

«Mio fratello è pasticcere e mi ha insegnato il mestiere, iniziamo la mattina prestissimo poi io mi sposto dietro al bancone, dove c'è anche mia sorella». Matteo lavora in negozio da una quindicina d'anni, prima faceva il fabbro. «I miei genitori volevano che provassi cosa voleva dire lavorare "sotto padrone" prima di accogliermi in bottega», spiega il giovane, «così per cinque anni ho fatto il fabbro, un'esperienza che mi ha comunque insegnato molto. Stare in pasticceria mi piace molto, certo non è semplice svegliarsi alle 4 o alle 5 del mattino anche la domenica, ma la soddisfazione ripaga il sacrificio».

Soddisfazione che sta arrivando anche dal contest che premierà le commesse e i commessi più votati di Verona e provincia. «Non mi aspettavo tutti questi voti», confessa Birtele, «è partito tutto da mia sorella, poi i clienti hanno iniziato a portarci i tagliandini, fa davvero piacere e li ringrazio tutti di cuore. La clientela li ritaglia, noi li compiliamo poi il nostro rappresentante del caffè li consegna in redazione tutti i venerdì».Una vera e propria macchina messa in moto per Matteo. «Il ringraziamento più grande va ai miei genitori che hanno avviato l'attività, senza di loro non sarei qui: non sono uno che ama stare sotto ai riflettori, ma ammetto che è bello essere in classifica, è una grande gratificazione».

Zio di due bimbe che lui stesso chiama "le mie principessine", Matteo cerca di lasciare fuori dalla pasticceria ogni preoccupazione e di essere sempre solare e sorridente. «Come tutti ho anch'io i miei problemi, tuttavia faccio di tutto per non darlo a vedere dietro al banco. Sono una persona tranquilla e cerco di portare leggerezza, ho una battuta sempre pronta per tutti». Spensieratezza necessaria soprattutto in questo periodo di pandemia, che sta mettendo a dura prova tutti. Eppure il 35enne cerca sempre di rimanere ottimista. «Queste restrizioni ci hanno sicuramente condizionato ma tutto sommato noi nei quartieri stiamo comunque lavorando con la nostra clientela fidelizzata. Penso che per i titolari del centro storico la situazione sia molto più dura senza turisti».

Birtele lavora full time nel negozio di famiglia, ma riesce a ritagliarsi il tempo per lo sport. «Sono una buona forchetta, ma mi piace tenermi in forma, vado in bici e a correre. Ho sempre giocato a calcio, ma da qualche anno ho smesso. Il futuro? Mi piacerebbe portare avanti l'attività di famiglia e magari un giorno ampliare il negozio. Adesso non è il momento, ma un domani... chissà».

In collaborazione con