Di Adele Oriana Orlando

Giulia: «Bisogna amarlo questo lavoro. Essere in classifica è stata una sorpresa»

Commessi, le nuove storie 26 nov 2020
Il sorriso con cui Giulia Melotti accoglie i clienti Il sorriso con cui Giulia Melotti accoglie i clienti

Dodici anni di onorata carriera in via Mazzini, un marito che la ama molto e un meraviglioso bambino di due anni: è sintesi della vita di Giulia Melotti, la commessa del negozio Camicissima delle Corti Venete che sta scalando la classifica nell’iniziativa de L’Arena. Originaria della Valpolicella, Giulia ha studiato all’alberghiero e ha frequentato due anni di università, ma quando ha messo piede per la prima volta in un negozio d’abbigliamento ha capito che quella era la sua strada e andava intrapresa. «Quando ho iniziato a lavorare da Promod ho capito che mi piaceva molto di più stare in mezzo alla gente che studiare – racconta Giulia -, così ho lasciato gli studi per dedicarmi alla carriera. Dopo una prima esperienza in Promod, ho lavorato più di 11 anni in Stefanel, dove ho raggiunto le mie soddisfazioni. Tre anni fa con mio marito Marco abbiamo deciso di mettere su famiglia e siamo diventati genitori di Giacomo».

Un bel cambio vita per Giulia, come spesso avviene per le donne che decidono di diventare mamme. Dopo essere diventata mamma ha trovato impiego da Camicissima e qui è tornata a fare il suo lavoro, quello per il quale la gente l’ha tanto apprezzata, come dimostrano i tantissimi voti che arrivano per lei in redazione ogni settimana. «Lavorare part time, vicino casa, mi ha cambiato la vita in bene - va avanti - in questa azienda mi trovo davvero bene, qui ho la possibilità di essere mamma, ma di continuare a lavorare. Essere commessi arricchisce molto, ma bisogna amarlo questo lavoro. Io personalmente amo i periodi dei saldi, perché c’è tanta gente, c’è dinamicità». Giulia è l’esempio di chi ha saputo scegliere nella vita, trovare un equilibrio tra vita professionale e personale senza rinunciare al lavoro che ama e nemmeno ad avere una famiglia. E forse anche questo è stato uno dei motivi per i quali suo suocero ha iniziato a fare incetta di voti e a donarle una grande felicità: farla entrare in classifica, a sorpresa, una domenica mattina.

«L’iniziativa la conosco da un paio di anni, ero incinta e non lavoravo quando l’ho vista. Quest’estate mio suocero ha dato una mano a una gelateria che poi ha vinto per l’iniziativa che le riguardava e così ha deciso di farlo con me. Lui, insieme ai suoi amici e a mio marito, mi hanno fatto entrare in classifica senza dirmelo. Mi hanno chiamata una mattina e mi hanno chiesto se avessi comprato il giornale, io avevo risposto di sì e avevo detto che lo avrei letto più tardi, ma mi dissero di guardare su una pagina e trovai il mio nome. A loro piace tanto, si divertono e si gasano e la mia soddisfazione personale è data anche da questo».

Un vero e proprio fan club quello che il suocero di Giulia le ha creato, fatto di tagliandi e di incoraggiamento, di telefonate della domenica mattina del primo che compra L’Arena e che aggiorna gli altri prima che leggano in quale posizione sia arrivata grazie a questo gioco di squadra che ha sconvolto anche lei, che non immaginava che tanta gente potesse impegnarsi per mantenere alto il suo nome in classifica. «Se sono contenti loro, lo sono anche io, queste sono cose che aiutano a mantenere vivi i rapporti e a muoversi, soprattutto in periodi come quello che stiamo vivendo». •

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