Di Ludovica Purgato

Giorgia, commessa d'altri tempi: «Il contatto umano è la cosa più importante»

Le storie 12 dic 2020
Giorgia Ferrari con la titolare Sara e la signora Maria scomparsa lo scorso anno Giorgia Ferrari con la titolare Sara e la signora Maria scomparsa lo scorso anno

Tra le commesse più votate in queste ultime settimane di gara c’è Giorgia Ferrari, intraprendente ventiquattrenne che lavora al panificio Barba a San Floriano.

La giovane ha iniziato il suo percorso nella storica bottega della frazione di San Pietro in Cariano nel 2015, appena dopo la maturità al liceo delle scienze umane. Aperta nel 1951 da Franco, soprannominato “il Barba”, e dalla moglie Maria, l’attività è gestita oggi dalla figlia Sara, che ha accolto Giorgia facendola sentire parte della famiglia. «Non sono una parente a livello genetico, ma mi hanno sempre trattato come tale», confessa la ragazza, «la signora Maria, purtroppo scomparsa lo scorso anno, è stata per me un vero esempio. Ha lavorato con passione per più di sessant'anni, non l’ho mai sentita lamentarsi, nemmeno in piena estate, quando con il forno acceso la temperatura era davvero elevata».

Dietro al banco della bottega, che oltre a pane, pizza e brioche di produzione propria propone anche generi alimentari, Giorgia ha imparato tantissimo. «Quando sono arrivata non sapevo fare praticamente nulla», racconta, «mi hanno insegnato tutto e il lavoro mi è piaciuto fin da subito, me ne sono innamorata. Adoro il contatto con le persone e ho un grande riscontro da parte della clientela. Siamo una piccola realtà di provincia, con i ritmi di un tempo, non manca mai la chiacchierata ed è importante il contatto umano». Solare e socievole Giorgia è ben voluta dai clienti, che la apprezzano per il suo sorriso e la sua gentilezza. Nel contest de L’Arena, che premia le commesse e i commessi più votati di tutta Verona e provincia, sta raccogliendo parecchie preferenze. Per lei sono già arrivati in redazione più di settemila voti. Una bella soddisfazione che la Ferrari ha provato anche nella scorsa edizione.

«Nel 2019 sono arrivata ventinovesima», dice raggiante, «è stato davvero bello, non me lo aspettavo perché non conoscevo la sfida. Anche quest’anno è partito tutto dalla clientela, il loro entusiasmo è per me una gratificazione enorme, ringrazio tutti di cuore». Tra le passioni di Giorgia ci sono i cavalli e il ballo country, ma soprattutto la cura dei più piccoli. Parallelamente al lavoro in panificio, che la impegna la mattina, la ventiquattrenne sta portando avanti un suo sogno che la appassiona davvero molto. «Mi sono laureata quest’estate in scienze dell’educazione», spiega con grande entusiasmo, «è stato possibile grazie all'appoggio della mia titolare che mi ha sempre concesso permessi quando dovevo dare un esame. Adoro occuparmi dei bambini. Nel pomeriggio lavoro come educatrice in un asilo nido, ma mi piace talmente tanto che non lo percepisco nemmeno come un impiego, lo faccio per passione». Il sogno nel cassetto di Giorgia? «Aprire un asilo mio», risponde sicura, «non so se riuscirò a realizzarlo, sicuramente dovrò accumulare ancora tanta esperienza, ma ho tanta grinta e buona volontà. Al momento tuttavia sto bene dove sono, riesco a portare avanti entrambe le attività e sono molto felice. Non ho intenzione di mollare, il panificio è diventato per me una famiglia e ogni giorno vengo volentieri, non mi pesa affatto».

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