Di Ludovica Purgato

Martina: «Un'iniziativa che ci aiuta a parlare d'altro in questo momento difficile»

Commessi dell'anno 10 nov 2020
Commessi dell'anno: Martina Bogoni

Sorrisi e gentilezza sono di casa alla cartoleria Tre B di via Sgulmero, nel quartiere San Michele a Verona. Martina Bogoni, solare commessa di 24 anni, lavora lì da ormai cinque anni assieme alla titolare, sua zia Valeria, e a Stefana e Nadia. In tutto quattro donne dietro al banco che mantengono un clima sereno e hanno costruito assieme ai clienti un ambiente familiare. Martina è votatissima nell'iniziativa de L’Arena che premia i commessi e le commesse dell’anno di città e provincia, per lei i punti arrivati in redazione sfiorano quota 6.500. Amante degli animali, la commessa di Tre B vive con il compagno Davide e i loro quattro gatti.

 

Nel tempo libero si occupa anche del suo cane, che ha lasciato a casa dei genitori. «Non ho hobby particolari», racconta la ragazza protagonista delle storie raccontate dal nostro giornale, «ma ho una vera passione per gli animali. Oltre ai gatti, accudisco anche il mio cane, anche se non vive con noi, me ne occupo personalmente e lo vado a trovare tutti i giorni». Prima del lockdown Martina e Davide stavano organizzando il loro matrimonio, un sogno che a causa delle restrizioni hanno deciso di coronare il prossimo anno. «Dovevamo sposarci a settembre 2020», spiega a malincuore Martina, «a gennaio avevamo iniziato a guardarci in giro per scegliere il ristorante, l’abito e iniziare dunque con tutti i preparativi. Il coronavirus purtroppo ha scombinato anche i nostri piani, come a tante altre coppie del resto. Abbiamo deciso di rimandare di un anno e scegliere settembre 2021, speriamo che nel frattempo l’emergenza sanitaria sia rientrata». La pandemia sta mettendo a dura prova tanti settori e sono moltissime le persone che ne stanno risentendo. Per chi è quotidianamente a contatto con la clientela è facile cogliere le difficoltà e il senso di smarrimento della gente.

«Il contest de L’Arena ci aiuta a parlare d’altro con la nostra affezionata clientela», confessa Martina, «la situazione che stiamo vivendo è difficile per tutti e la raccolta dei tagliandini è per molti un momento di svago. I clienti fanno sempre una battuta, alcuni ci portano un resoconto dettagliato dei punti che hanno spedito. Il clima in negozio è disteso e ci sentiamo in famiglia». È proprio dai clienti che è partita la caccia al tagliando, come sottolinea la giovane: «lo scorso anno qualcuno mi ha votata a mia insaputa. Non ho ancora capito chi sia stato, davvero non ne ho idea. Quest’anno mi hanno riproposto e quindi eccomi qui. Ringrazio tutti quelli che mi stanno votando». Quest’anno si è messa in moto una vera e propria macchina per raccogliere i coupon. Sono davvero tanti quelli arrivati per Martina, appoggiata in primis dalla zia Valeria, titolare dell’attività con cui ha un bellissimo rapporto. La ventiquattrenne si trova infatti benissimo in negozio e anche in futuro si vede dietro al bancone della stessa attività di San Michele. «Noi colleghe siamo molto unite e i clienti sono gentilissimi e disponibili», conclude la giovane commessa con il sorriso sempre cucito addosso, «adoro il contatto con le persone e del mio lavoro mi piace tutto in generale. Vorrei rimanere qui, mi sento come se fossi a casa». •

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