Di Adele Oriana Orlando

Maria Francesca, quando il ristorante è la tua seconda casa

LE NUOVE STORIE. 05 nov 2020
Maria Francesca Cottone alla macchina del caffè Maria Francesca Cottone alla macchina del caffè

È entrata in classifica con quasi cinquemila voti consegnati in un solo colpo Maria Francesca Cottone. Lo stupore davanti a tutti quei voti è stato grande, tanto da lasciarla senza parole nonostante sapesse che clienti, amici e conoscenti avevano iniziato questa corsa al podio per l’edizione 2020 dell’iniziativa de L’Arena che vuole conoscere e far conoscere i commessi e le commesse ideali i Verona e provincia.

 

Maria Francesca è la cameriera del ristorante «Da Gigi» di Legnago, uno di quei locali che propone nel menù tipicità veronesi e fuori menù ricordi e aneddoti da raccontare, dove i clienti abituali entrano e possono ordinare il «solito». Aperto nel 1965 da Luigi Ambrosini assieme alla moglie Caterina, il ristorante è ora sotto la conduzione del figlio Mauro e Maria Francesca lavora con loro da una ventina di anni, circa. «Mi sono sposata giovane, a 20 anni», racconta Maria Francesca, «cercavo un lavoro e tramite i miei genitori ho saputo che cercavano una cameriera. Questo ristorante è a conduzione familiare, ci diamo una mano tutti. Non è mia questa attività, ma è come se lo fosse». Maria Francesca racconta di anni intensi, fatti di legami, di amicizie, di emozioni condivise.

Tra i tanti ricordi legati al suo posto di lavoro, ha raccontato che la persona che le rimarrà nel cuore per sempre è proprio Luigi, scomparso qualche anno fa, perché «per me, era un secondo papà».

Infatti, per Maria Francesca, questo ristorante è diventato la sua seconda casa negli ultimi vent’anni e, certamente anche per i clienti che si sono mobilitati per lei nella raccolta dei tagliandi, sentono lo stesso calore. «Tutto è partito da un cliente storico», va avanti la protagonista della storia di oggi, «Galeazzo Cinti - ormai un protagonista assoluto delle iniziative del nostro giornale, dal Pallone d’Oro alle gelaterie ideali - lo sapevo che mi avrebbero votata, ma non immaginavo che potessero arrivare tutti quei voti» ha raccontato ancora Maria Francesca. Strategia o pura casualità? Ovviamente non ci è stato svelato, ma in entrambi i casi le è bastato per farla entrare in classifica, scalare le posizioni fino a entrare in top ten e a collocarla immediatamente al quarto posto. Un esorbitante numero di voti certamente meritato, visto l’amore di Maria Francesca per il lavoro a contatto con le persone. «Del mio lavoro mi piace il contatto con le persone», afferma, «mi fanno sentire utile, perché a volte capita che ci sia qualcuno che ha bisogno di sfogarsi, di un confronto, di un contatto umano. Negli anni, con alcune persone, si è creato un legame, ci si sostiene reciprocamente».

L’emergenza sanitaria ancora in atto ha toccato anche la vita di Maria Francesca, perché il suo lavoro, fatto anche di contatto, è profondamente cambiato. «In questo periodo non ci possono essere contatti fisici», sottolinea e conclude Cottone, «ma siamo lì, cerchiamo di esserci il più possibile, perché il legame con alcuni clienti è molto forte. Nel periodo di lockdown il mio titolare ha tenuto chiuso il locale per portare avanti dei lavori all’interno e quando sono finiti, abbiamo ripreso subito a lavorare. Il momento è quello che è, ma credo sia opportuno viversi la vita come viene». •

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