Chiara a pane e Hellas, Daniel fa bis

LE NUOVE STORIE. 12 nov 2020
commessa chiara quinto

Nonostante la sua giovane età ha rilevato la bottega di Quinto «Lo rifarei mille volte, sono felice E un sorriso qui non manca mai»

 A Quinto di Valpantena c’è una piccola bottega di alimentari, come quelle di una volta, dove l’altruismo e la voglia di rendersi utili sono scontati. La “latteria”- così è chiamata da tutti nel quartiere- è lì da trent'anni, prima ancora della nascita di Chiara Fretti, che è l’attuale titolare. Nonostante la giovane età, Chiara, con spirito imprenditoriale, ha rilevato l’attività lo scorso gennaio e la gestisce con grande amore e passione. Tanto da essere votatissima dai suoi affezionati clienti nel contest de L’Arena che premia i commessi dell’anno di città e provincia, includendo anche i titolari di negozi, purchè siano a contatto con i clienti e abbiano a che fare con la vendita di qualche prodotto. Al negozio di alimentari «da Chiara» le persone sono al centro e l’aspetto sociale viene sempre messo al primo posto. Complice anche il percorso di studi della ventiseienne, diplomata al liceo psicopedagogico. «Cerco sempre di andare incontro alle esigenze dei clienti», confessa la giovane, «consegno il pane e la spesa a casa, in questo momento emergenziale il servizio è molto apprezzato. Nel mio piccolo provo a portare spensieratezza e serenità alla gente, soprattutto agli anziani, molti di loro sono spaventati». In bottega sorrisi e cordialità non mancano mai. «Per me sono alla base del mio lavoro», rimarca Chiara, «in negozio da me la gentilezza ci sarà sempre, così come la voglia di aiutare gli altri. L’aspetto umano è fondamentale, la vendita per me viene dopo». La bottega “a misura d’uomo” è sempre più rara, ma la clientela la apprezza molto. «Sono in tantissimi a portarmi i tagliandini», racconta Chiara felice, «li ritagliano, li compilano e me li consegnano in piccoli blocchetti. Sono davvero gentilissimi e tutto questo affetto per me conta davvero molto». Tra pane, latte e alimenti di ogni genere, in bella mostra in negozio ci sono due palloni e una sciarpa dell’Hellas Verona. «Sono tifosissima, la passione gialloblù me l’ha trasmessa mio papà, che mi appoggia sempre e mi aiuta con le consegne. In passato ho fatto anche la hostess allo stadio durante le partite, ma sono sportiva in generale». Chiara Fretti è sempre attiva, nel poco tempo libero che ha a disposizione si tiene in forma facendo palestra. «Adesso mi sto allenando a casa. Mi piace tantissimo praticare sport, in passato ho fatto nuoto, pattinaggio e fino a poco tempo fa anche pallavolo. Lo faccio perché mi fa stare bene», continua, «dopo una giornata di lavoro sento il bisogno di scaricarmi con l’attività sportiva». Nella sua botteghina di via Valpantena Chiara trascorre tutta la giornata, ma non potrebbe chiedere di meglio. Il suo lavoro le piace moltissimo. «Se tornassi indietro lo rifarei mille volte», confida, «sono felicissima di questa scelta e di come sta andando l’attività. Mi piacerebbe offrire ancora di più ai miei clienti e chissà magari un giorno ampliarmi». Ambiziosa e solare, la commessa ha tanti sogni nel cassetto che potrebbe realizzare in futuro. «Vorrei investire ancora e crescere», conclude sicura, «se ci saranno occasioni, anche in settori diversi, non me le lascerò scappare. Al momento però rimango concentrata sulla mia bottega, che vorrei tenere per sempre». •

LUDOVICA PURGATO

I

l titolare della pizzeria Du Fradei era arrivato secondo l'anno scorso «Mi hanno convinto dicendomi: dai, proviamo ad arrivare primi»

Torna in gara Daniel Bacchiega, titolare insieme al fratello Marco della pizzeria al taglio «Du Fradei» nella zona di Borgo Roma e che nel 2019 ha conquistato il secondo posto del podio come commesso ideale con la bellezza di 157mila e 698 voti. Daniel è quasi in vetta alla classifica anche per questa nuova edizione del quotidiano L'Arena, nell'ultimo conteggio di voti era al secondo posto con soli 500 voti circa in meno rispetto al primo.«Partecipo anche quest'anno», racconta Daniel, «perché già dalla scorsa edizione tanti clienti mi hanno detto "dai che ci riproviamo". Quando si è avvicinato l'inizio di questa nuova edizione me lo hanno ripetuto. Anche il giornalaio, qualche giorno fa, mi ha detto "dai che proviamo a farti arrivare primo"».È forte la motivazione di questo commesso, che già lo scorso anno aveva conquistato moltissime persone con la sua pizza e la sua gentilezza. Daniel è un uomo che ha saputo cogliere le occasioni nella vita, senza aspettare che piovessero dal cielo. Veronese doc di nascita, Daniel ha studiato pasticceria e gelateria all'istituto alberghiero che anni fa era Bosco Chiesanuova, ma l'arrivo in quella pizzeria che sarebbe poi divenuta parte della sua vita, è stato casuale. Ci è arrivato dopo il servizio di leva, non riuscendo a trovare occupazione nel settore in cui aveva studiato, non si è fatto scappare l'opportunità. Quella pizzeria, che all'epoca non aveva un nome ma che tutti chiamavano «Centro», si trovava a 100 metri dal suo attuale negozio. Lui l'ha rilevata 16 anni fa, dopo averci lavorato come dipendente per qualche anno.Il nuovo negozio ha compiuto un anno a gennaio, ma quel locale di pizza al taglio, tra lui e i suoi ex titolari, conta oltre 40 anni di onorata carriera in quella via di Borgo Roma. Certo, il 2020 è stato per tutti un po' difficile, ma Daniel non demorde. «L'effetto del Covid lo abbiamo sentito anche noi, siamo rimasti chiusi per un paio di mesi, quando abbiamo riaperto abbiamo ingranato pian piano. Ora riusciamo a lavorare ma è tutto così strano. Speriamo che questo momento passi in fretta». Però è tornato, insieme al fratello Marco hanno riaperto e continuato a dare quella continuità a un servizio che in zona esiste da ormai tanti anni e che è diventato un punto di riferimento per le persone che abitano nei dintorni. Daniel stesso, prima di diventare dipendente, era un cliente della pizzeria al taglio e ora è sua. «Si chiacchiera di tutto con i clienti e poi anche se tanti di loro sono abituali, quando ritornano, si parla sempre di qualcosa di nuovo. A volte ci sono clienti che hanno bisogno di confidarsi, a volte solo di scambiare due parole».E tutto questo calore che Daniel aveva tanto apprezzato fino all'anno scorso, torna anche in un periodo così difficile come quello in cui tutti stiamo vivendo. Ogni tagliando, ogni incoraggiamento, ogni complimento che i suoi clienti gli rivolgono, è un abbraccio, uno di quelli che non si possono dare al momento e che spesso sarebbero di grande conforto. «Questa iniziativa mi è piaciuta molto», confida ancora Daniel pensando a chi lo vota, «quello che mi è piaciuto di più è stato sentire il tifo da parte dei clienti, il loro affetto».

ADELE ORIANA ORLANDO

In collaborazione con